Adeguamento Liguori - Scendono in campo i tifosi: raccolta firme per aprire un tavolo tecnico!

di Vincenzo Piergallino
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Le preoccupazioni relative all'impasse creatasi per l'adeguamento dello stadio Liguori e di conseguenza il serio pericolo di essere tagliati fuori dall'eventuale chance di ripescaggio per un ritorno della Turris in serie C, hanno sollevato l'opinione popolare di molti tifosi corallini. Alcuni di questi stanno cercando di smuovere la matassa attraverso l'organizzazione di un tavolo tecnico che possa mettere di fronte la società corallina e le istituzioni, affinché una volta per tutte si possa affrontare la questione faccia a facci e poi risolverla per garantire un futuro alla prima realtà calcistica di Torre del Greco.

E con questo proposito è nata la pagina FB "La Turris a Torre del Greco", che attraverso questo canale ha proposto una petizione da consegnare agli enti comunali per favorire questo incontro. 

"Chiunque sia passato per Viale Ungheria avrà notato un emblematico murales che campeggia all’esterno del campo sportivo: QUESTA CITTA’ MERITA UNO STADIO.

E tutti coloro che abbiano un po’ di memoria in città possono testimoniare come la costruzione di un nuovo impianto sportivo sia stato il sogno proibito attraverso il quale si è sviscerata la storia recente della Turris, passando da un trentennio ininterrotto di professionismo all’inferno dilettantesco nella quale è relegata oramai dal 2001.

Ma Torre del Greco uno stadio ce l’ha, il vetusto Amerigo Liguori, il tempio corallino – per qualche romantico – che custodisce in sé i ricordi ed i segreti più belli e che, nel corso della sua gloriosa ed ultradecennale esistenza, è stato palcoscenico di sfide memorabili con squadre di tutto rispetto nel panorama calcistico italiano (vedi Pisa, Catania, Lecce o Palermo tanto per citarne alcune), di allenamenti di nazionali o di affascinanti kermesse giovanili; emblematico, su quest’ultimo punto, il caso delle imminenti Universiadi, che hanno visto Torre del Greco designata soltanto come sede di allenamento, perdendo una ghiotta opportunità in termini di ritorno di immagine oltre che economico, che avrebbe senz’altro giovato all’intera comunità.

Negli ultimi venti anni, si sa, il mondo del calcio è profondamente cambiato e con esso anche l’impiantistica sportiva ha dovuto adeguarsi alle nuove normative per poter ospitare incontri del calcio che conta. Senza voler girare troppo attorno al problema, è tristemente noto che l’attuale Liguori non è attrezzato per poter ospitare i match di quella che oggi si chiama Lega Pro (ma per noi nostalgici resterà sempre la serie C) e la cosiddetta Cittadella dello Sport, di cui tutti i sodalizi sportivi torresi (non solo quelli calcistici) avrebbero un gran bisogno, è ben lungi dall’essere nelle progettualità di breve (ma forse anche lungo) periodo della nostra città, per una lunga serie di motivazioni che non vogliamo star qui ad elencare.

Come tifosi corallini prendiamo atto di una cosa di non poca importanza, dopo anni di delusioni calcistiche e società imbarazzanti che hanno lasciato solo debiti e nessun segno tangibile del proprio passaggio, finalmente la Torre del Greco calcistica sembra avere imboccato la via giusta, grazie ad una società che ha dimostrato di voler ambire ad un ritorno nel professionismo, facendo tornare la voglia di tifare Turris in città.

Di fronte ad un momento così decisivo per il ritorno in serie C sembra quasi assurdo che non ci si metta attorno ad un tavolo con tutte le parti interessate (amministrazione comunale, dirigenza sportiva e tifosi) per capire quale sia la via migliore per ADEGUARE lo stadio Amerigo Liguori alle normative che consentirebbero di poter disputare un campionato professionistico.

Non ci interessa parteggiare per una delle fazioni in causa, sia essa l’amministrazione comunale o la società sportiva, perché come cittadini torresi il nostro unico interesse è che questa città abbia finalmente una struttura sportiva che eviti umilianti emigrazioni presso comuni vicini, negandoci la gioia di tornare a giocare nel calcio che conta nello stadio che ha ospitato uomini come Strino, Fida, Gautieri, Dell’Oglio, Barrucci, Sassanelli e chi ha più memoria ne inserisca a proprio piacimento tanti altri.

La Turris deve tornare nel calcio che conta e deve giocare a Torre del Greco.
Per fare questo occorre: 

-    definire gli interventi da apportare allo stadio di viale Ungheria, capendo come distribuire i costi tra Comune e Turris. 

-    stabilire un cronoprogramma dei lavori che non intralci la stagione calcistica in corso e possa influire il meno possibile su quella ventura. 

Per questo richiediamo l’apertura di un tavolo tecnico col comune di Torre del Greco a cui partecipino la società Turris e un gruppo di lavoro formato da cittadini e tifosi torresi che sia incentrato sulla questione “adeguamento Liguori”.

A questo appello si potrà aderire firmando una petizione che sarà protocollata e consegnata agli enti comunali".


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