Carannante: "Che emozione il coro dei tifosi. Per la salvezza non è ancora fatta, promosso il tridente pesante..."

di Vincenzo Piergallino
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Mister Carannante più disteso dopo la vittoria odierna col Gravina, che ha riscattato il ko di Picerno. Il tecnico corallino riparte dal coro intonato dagli ultras a fine gara (‘Carannante uno di noi’): “Una cosa bellissima e che mi ha emozionato enormemente. Sono contento, perché la gente ha capito che stiamo dando l’anima per raggiungere la salvezza che per noi equivale alla vittoria di un campionato quest’anno. Anche oggi non era facile, affrontavamo un’ottima squadra. Ma noi eravamo in palla, vogliosi di ripartire dall’ottimo secondo tempo di Picerno e facendo bene nonostante le tante defezioni. Chi ha giocato ha dimostrato di essere all’altezza dei titolari, evidenziando la forza del gruppo, della società e degli stessi tifosi che ci hanno sostenuto fino alla fine”.

Il tecnico corallino aggiunge: “Salvezza ipotecata? Sapete come la penso. Non è ancora finita, la salvezza non è ancora in tasca. La gara con la Fulgor è comunque difficile a mio avviso, è inutile dire il contrario. Dobbiamo affrontarla con le giuste motivazioni e con la doverosa concentrazione. Se facciamo bene noi, non ci interessa cosa fanno le altre”.

Sulle scelte tattiche: “Il tridente pesante in attacco? Una scelta voluta, perché secondo me Guarracino, Liccardi e Giancarlo Improta possono fare molto bene insieme. Sono sì 3 centravanti, ma tutti con caratteristiche diverse. Oggi hanno fatto veramente bene, mentre sono meno soddisfatto di Roghi. Da lui mi aspetto qualcosa in più perché credo tanto nelle sue potenzialità”.     


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