FIATO SOSPESO ISCRIZIONI - In B tremano in due, in C almeno in sei devono pregare

di Vincenzo Piergallino
Fonte: calabriagol
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Scade oggi il termine entro il quale la Covisoc dovrà dare il proprio parere sulle istanze di iscrizione presentate dai club Prof. In B i casi spinosi riguardano il Bari e il Cesena, in C molte la pizze in difficoltà.

Ecco il riepilogo di Gazzetta dello Sport nelle pagine nazionali:

"Poche ore per non rendere più impervia la scalata, sei giorni per arrivare in vetta. La montagna dell’iscrizione al prossimo campionato, che il 12 luglio emetterà i primi responsi della Covisoc, continua a presentare troppe insidie per almeno una decina di società tra B e C. Tutte, entro il 30 giugno scorso, hanno depositato la domanda di iscrizione. Ventidue su 22 in B, 59 su 60 in C, con il solo posto lasciato vacante dalla revoca dell’affiliazione del Vicenza. Non tutte, però, hanno presentato la domanda completa della documentazione che attesti il regolare pagamento di stipendi e contributi, il deposito della fideiussione bancaria o assicurativa, il pagamento della quota di partecipazione al campionato, il rispetto dei parametri di bilancio, a cominciare dal temuto PA (rapporto patrimonio attivo/totale) che oggi potrebbe creare qualche grattacapo innanzitutto al Bari.

ANNASPANO Il club di Giancaspro annaspa da mesi. Per violazioni amministrative, ha già subito una penalizzazione che ne ha condizionato i playoff. Ora l’iscrizione al campionato 2018-19 è un percorso a ostacoli. C’è più di qualche dubbio che siano stati pagati emolumenti e contributi ai tesserati, e c’è più di un sospetto che i dipendenti aspettino gli stipendi da aprile. Probabile una nuova penalizzazione. Oltretutto, c’è qualche dubbio anche sulla bontà della fideiussione, emessa da una società assicuratrice romena che solo a gennaio ha avuto l’ok a operare dall’ente di vigilanza. Entro oggi, poi, la proprietà è chiamata a ricostituire il capitale e ripianare le perdite. Occorrono almeno 4,6 milioni di euro. Ben più compromessa la situazione del Cesena, la cui sopravvivenza è appesa a un filo. Anche qui, servono tanti milioni per convincere l’Agenzia delle Entrate che una rinegoziazione del debito è possibile. Oggi si consumerà il terzo drammatico capitolo del Cda, ultimo appello per trovare finanziamenti ed evitare il fallimento. La situazione è disperata e, con ogni probabilità, al posto del Cesena fallito, nel prossimo campionato di B ritroveremo la Ternana che ha già preso a bordo l’ex fischietto Tagliavento. Il Foggia, invece, dovrà aspettare ancora un paio di settimane prima di considerare al «riparo» il proprio futuro: la penalizzazione di 15 punti comminata in primo grado, da scontarsi nel prossimo campionato, entro il 20 luglio sarà oggetto del processo di appello, cui si sono rivolti tutti, il club, la Procura, che aveva chiesto la retrocessione in C, e l’Entella, ammessa in giudizio e pronta a riprendersi il posto in B (clima teso, ieri Gozzi ha risposto per le rime al sindaco Landella).

STANCHE In Serie C il quadro resta piuttosto fosco, soprattutto per la «qualità» delle società in pericolo: piazze importanti e, in alcuni casi, con i conti fino a oggi in ordine, segno che più di qualcuno si è stancato di restare in una Lega dalle condizioni poco sostenibili. La proprietà della Juve Stabia non ne può più, quella dell’Andria ha già diramato numerosi sos, la Reggiana ha bisogno di 4 milioni solo per ripianare le perdite, il Cuneo è passato a una nuova gestione che non ha un curriculum rassicurante, la Lucchese non ha pagato gli stipendi, l’Arezzo continua a vivere sul filo e anche il Matera non se la passa bene. Molte rischiano di non passare il taglio della Covisoc. Se bocciate, avranno tempo fino al 16 per preparare un ricorso".


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